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Risposta: tutti e 42, senza tralasciarne nessuno, ma NON memorizzandoli a pappagallo.


Gli articoli del codice deontologico sono alla base della professione di psicologo.

Sono una vera risorsa, e NON sono noiose norme burocratiche, ma sono basati su principi etici, spesso calpestati dagli stessi psicologi.

Ho il dovere deontologico, come tutti gli iscritti all’Albo, di promuoverne una conoscenza profonda.

Non dirò mai di trascurare gli articoli, perché andrei contro i tuoi interessi: chi li conosce bene, e li vive, ne trae molti suggerimenti anche per sviluppare la sua professione.

Quindi invito a leggerli, dedicando tutta l’attenzione che meritano, tutti.

Senza memorizzarli a pappagallo perché non ha senso.. Neanche i prof li sanno tutti a memoria.

E’ possibile che te ne facciano leggere qualcuno e commentarlo. Quindi occorre saperli commentare tutti.

Saperli commentare non significa ripetere commenti fatti da qualcuno. Sì, possono essere utili, ma purché anche tu ti riconosci in quei commenti.

Spesso i prof chiedono: “quali articoli hai visto applicare durante il tuo tirocinio?”.

Quindi ognuno può prepararsi gli articoli maggiormente legati al suo tirocinio.

Sicuramente, in ogni contesto è evidente l’art. 6 sul lavoro d’équipe, perché ovunque uno abbia fatto il tirocinio, di certo operavano e collaboravano più professionisti. Quindi può essere un jolly. 

Leggendo i 42 articoli a freddo, si vedrà che alcuni sono intuitivi. Altri richiedono un aiutino per essere chiariti. 


Per studiare il codice deontologico degli psicologi, è utile quindi fare una prima lettura a freddo, segnare quelli che risultano facile capire e poi segnare quelli su cui documentarsi per chiarirli, m facendo attenzione a non sconfinare in chissà quali interpretazioni giurisprudenziali che rischiano di essere caricaturali.

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Sono Stella Di Giorgio, psicologa e tutor. Scrivimi a tutor@110elode.net