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Quando si sviluppa un caso clinico, meglio  iniziare proponendo l’ipotesi diagnostica e poi elencando i criteri che la avvalorano oppure commentare i dati e poi, alla fine, arrivare all’ipotesi? 


Di base, occorre fare quello che impone la traccia o la commissione.

In assenza di indicazioni precise, opterei per la seconda soluzione, cioè fare i commenti e alla fine proporre un’ipotesi che scaturisce da quei commenti.

Infatti, iniziare con l’ipotesi e poi elencare i dati che la avvalorerebbero, è un procedimento verificazionista.

Evito di ammorbare con tutto il cambiamento di paradigma che si è verificato nella scienza, passando dal verificazionismo al falsificazionismo (attualmente vigente, in tutte le scienze, incluse quelle psicosociali. Chi vuole approfondire può cercare Popper o Heisenberg).

In sintesi, significa che se io faccio un’ipotesi e poi cerco le conferme, sicuramente le trovo.

Se io ipotizzo che Tizio è il killer di Caio, e cerco le prove che sostengano la mia ipotesi, le trovo facilmente, perché la mia mente è così legata a quell’ipotesi, da condizionarmi a guardare solo cose a favore di quell’ipotesi e a leggere qualunque dato come a favore.

Non è un procedimento affidabile in ambito scientifico, è troppo autoreferenziale. La criminologia è piena di errori di questo tipo.

Invece lo scienziato procede in direzione inversa, prima raccoglie i dati e poi arriva un’ipotesi, che cmq resta aperta a successive revisioni.

Quindi, se la traccia dice: “il candidato faccia un’ipotesi diagnostica e illustri i dati a sostegno”, allora sì, prima occorre dichiarare l’ipotesi e poi sciorinare i dati a sostegno, per obbedire alla traccia, che è sacra.

Altrimenti conviene prima commentare i vari dati, in modo ragionato, poi di commento in commento inizierà a prevalere una o più ipotesi e alla fine si dichiara quella potrà essere l’ipotesi principale (oppure 2 ipotesi principali).

Quindi, in tal caso, si è arrivati all’ipotesi commentando, analizzando e ragionando, accompagnando il prof lungo un percorso ragionato.

Quindi si vede che scaturiscono da una serie di ragionamenti, che sono le varie osservazioni e commenti a portare lì, altrimenti sembra un quiz.


Ovviamente, non sono regole fisse, tanti prof non ci fanno neanche caso, però dovendo o potendo scegliere, meglio fare come dice di fare la scienza.

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Sono Stella Di Giorgio, psicologa e tutor. Scrivimi a tutor@110elode.net