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Molti studenti lavoratori che si laureano in Psicologia alla E-campus mi contattano perché sono in difficoltà con le schedature.


Le difficoltà nelle schedature spesso nascono da una scelta inadeguata degli articoli di ricerca.

Questa scelta spesso viene fatta a caso, senza rendersi conto della complessità di un articolo.

A volte, gli studenti scelgono articoli troppo complessi, che al loro interno contengono ben 2 o 3 studi.

In un caso, uno studente aveva scelto un articolo che conteneva addirittura 5 studi. Quindi, risultava troppo complicato da schedare. Era come dover schedare 5 ricerche in una.

Gli articoli non devono essere neanche troppo lunghi. Alcuni studenti, in difficoltà nella ricerca e nella scelta degli articoli, optano per articoli di 30 pagine, quindi troppo lunghi, con troppe informazioni inutili.

Basta un articolo di una decina di pagine, che quindi è in parte già schedato, perché contiene già una suddivisione chiara di obiettivi, ipotesi, partecipanti, strumenti, procedura, risultati.

Negli articoli lunghi, questi elementi sono annegati in un mare di sottoparagrafi e parole confuse.

Se lo studente non ha un inglese scientifico di alto livello e l’articolo è più lungo di 10 pagine, farà fatica a analizzarlo tutto, distinguendo le informazioni importanti dai dettagli secondari.

Le ipotesi di un articolo di ricerca non devono essere troppe, altrimenti ci sono difficoltà nel confrontarle, rapportarle agli obiettivi e ai risultati statistici.

È meglio se l’articolo contiene una sola ipotesi di ricerca, così la ricerca risulta ben ordinata e sequenziale.

L’articolo, inoltre, deve contenere una ricerca empirica, e non altri tipi di ricerca, come ad esempio una meta-analisi o una ricerca teorica. Su questi tipi di ricerche non è possibile applicare lo schema che vuole la E-Campus per le schedature.

La ricerca empirica è quella ben suddivisa in obiettivi, ipotesi, campione, strumenti, procedura, risultati, conclusioni.

Certo, non sempre le ricerche ricalcano esattamente lo schema di schedatura della E-campus, ma in genere nelle ricerche empiriche queste porzioni si possono ricavare abbastanza facilmente e intuitivamente.

Inoltre, non bisogna affidarsi ai traduttori automatici, né serve una traduzione letterale di tutto l’articolo scientifico, come avevo già scritto qui.

Occorre individuare, nell’articolo, i punti richiesti dallo schema di schedatura e tradurre solo quelli, rielaborandoli.

Con il traduttore automatico, spesso alcune frasi sembrano corrette e suonano abbastanza bene, ma non significano proprio nulla dal punto di vista scientifico.

Il traduttore automatico può essere una base perché non tutti sanno l’inglese scientifico o sanno lavorare su un articolo scientifico: non sempre l’università insegna questo.

Però poi occorre rielaborare, altrimenti la schedatura non avrà senso e non si capirà nulla della ricerca.

Le schedature sono la parte più corposa e importante della tesi in Psicologia E-campus.


Se hai bisogno di un supporto per schedare gli articoli di psicologia, perché lavori e hai poco tempo, contattami qui.

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Sono Stella Di Giorgio, psicologa e tutor. Scrivimi a tutor@110elode.net