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Le uniche statistiche ufficiali sul numero di abilitati alla professione di psicologo sono quelle del Miur, che puoi trovare qui.


Queste statistiche si riferiscono al numero totale dei laureati in psicologia che hanno sostenuto l’Esame di abilitazione in Italia, divisi in maschi e femmine.

E poi c’è il numero totale degli abilitati.

Non sono dati specifici per sede, per sessione, per commissione, come quelli che vengono spesso bramati quando si decide dove fare l’Esame di abilitazione di Psicologia.

A volte gli studenti mi mandano screenshot di siti web o gruppi dove girano fantomatiche statistiche, costruite “alla bulgara”, come si suo dire.

E’ vero che l’ansia, la difficoltà e la complessità dell’Esame spesso portano ad aggrapparsi a qualsiasi dato, per scongiurare una bocciatura, troppo costosa economicamente ed emotivamente.

Quindi vari siti “colludono” con questa ansia, pubblicando dati pressoché “farlocchi”.

Non condivido queste pratiche, anche se le posso comprendere.

Meglio investire le proprie energie sulla preparazione e non sull’affannosa ricerca della sede con meno bocciati.

Inoltre, non credere a statistiche sui bocciati, che non presentino un link al sito ufficiale del Miur.

Certo, l’ansia è tanta.

E’ quindi comprensibile che si cerchino statistiche sulle sedi più facili, dove le commissioni sono meno severe, dove c’è una bassa percentuale di bocciati.

E’ comprensibile, ma poi ci si accorge che è anche irrazionale e fuorviante.

In ogni sede, si sono avvicendate commissioni severe e commissioni generose. E la commissione che sarà in carica durante la tua sessione, non si sa come si comporterà.

Non è prevedibile. Magari si punta su una sede perché le leggende metropolitane la considerano “facile”.

E invece quando arriva il proprio turno, si insedia una commissione severa.

E poi, non esistono statistiche ufficiali per sedi, quindi risulta ancora più rischioso decidere dove sostenere l’esame, basandosi su dati inattendibili.

A volte vengono create statistiche bulgare, calcolate chissà in quale modo, del tutto inaffidabile.

Si tratterà sempre di calcoli erronei e ingannevoli, talvolta costruiti da commercianti per soddisfare la richiesta degli studenti di disporre di dati, colludendo con la loro ansia, che rischia di rendere il pensiero e il comportamento irrazionale.

Una riflessione specifica va fatta poi sulle sedi grandi, con 2 commissioni, che dividono gli studenti per cognome: (AL – MZ, generalmente).

Nel 90% dei casi, sono sempre diverse: una buona, una cattiva; una bianca, una nera, ecc.

Insomma, spesso (non sempre) si comportano in modo opposto.

“Cara Stella, è nella dialettica delle cose”, direbbe il filosofo tedesco Hegel.

“Il sistema per sua natura tende all’equilibrio, è normale che quei 2 elementi di differenzino, così la somma totale è zero”, risponderebbero i più pragmatici studiosi della scuola di Palo Alto.

In pratica uno dei fattori per superare un esame in una sede grande, è nascere con il cognome giusto!


Ti rivolgeresti a un dentista che ha scelto dove fare all’esame di stato  su statistiche farlocche, alla ricerca della sede più facile?

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Sono Stella Di Giorgio, psicologa e tutor per studenti lavoratori di Psicologia e TFA. Scrivimi a tutor@110elode.net per aiuto tesi.