Si tratta di due strumenti duttili, che possono essere inseriti in varie tipologie di tema.


1) Come introdurre il colloquio

Nella parte del tema in cui la traccia chiede strumenti per valutare il costrutto, si può mettere sempre il colloquio, ma facendo un collegamento con il costrutto trattato.

Ad esempio, se esce l’Apprendimento, si può scrivere: Uno strumento di valutazione dell’apprendimento è il colloquio, perché quando lo psicologo riceve una persona che si rivolge a lui, ad esempio uno studente, per difficoltà nell’apprendimento.

Lo psicologo può accoglierlo, offrendo uno spazio d’ascolto, in cui esplorare quelle difficoltà, per iniziare a ricostruirle e ricavare informazioni per valutarle.

Il colloquio può essere strutturato, semi-strutturato o libero, in base al fatto che lo psicologo ponga domande dirette oppure circoscriva un argomento oppure lasci la persona esprimersi liberamente, scegliendo in autonomia come esporre il suo problema.

Per esplorare e valutare le difficoltà nell’apprendimento (o nella memoria o nella motivazione o in qualsiasi altro costrutto che esca), è possibile che lo psicologo alterni queste modalità, ora lasciando l’iniziativa alla persona, ora fornendo confin ie contenimento se tende a disperdersi, ora ponendo domande specifiche di approfondimento.

Il colloquio serve a comprendere le difficoltà, valutando quando si presentano, con che gravità e cosa faccia la persona per affrontarle, così da individuare eventuali strategie di coping già attive.

Il colloquio serve anche a esplorare le risorse, perché lo psicologo può chiedere alla persona quando non si presentano quelle difficoltà, cioè può aiutarla a identificare anche le situazioni, i metodi e le circostanze in cui invece la persona apprende con interesse e facilità, cercando quindi le eccezioni, così da far emergere queste risorse e restituirle alla persona che potrebbe non valorizzarle o non esserne consapevole.

2) Come introdurre l’osservazione

Nella parte del tema in cui la traccia chiede strumenti per valutare il costrutto, si può mettere sempre l’osservazione, ma facendo un collegamento con il costrutto trattato.

Ad esempio, se esce l’Apprendimento, si può scrivere: Uno strumento di valutazione dell’apprendimento è l’osservazione del comportamento verbale e non verbale.

Lo psicologo può ricavare informazioni sul funzionamento dei processi di apprendimento in una persona osservando come espone i suoi problemi, quindi ponendo attenzione non soltanto a cosa dice, ma anche a come o dice, quindi se l’esposizione ha una trama chiara, ordinata, logica oppure risulta confusa, caotica e dispersiva.

Lo psicologo può osservare la dimensione paraverbale, cercando di ottenere informazioni dal tono di voce, dal ritmo e da eventuali specifiche espressioni linguistiche attraverso cui la persona descrive il suo problema.

Lo psicologo può porre attenzione anche al linguaggio del corpo, quindi alla mimica facciale, alla gestualità, alla postura, al movimento e alla gestione delle distanze.

Anche queste informazioni arricchiscono la ricostruzione della difficoltà, delle modalità con cui viene vissuta, delle emozioni che la accompagnano e che, quindi, è opportuno considerare per una valutazione completa e per monitorare i cambiamenti.

Ps: ovviamente sono solo una base, poi occorre adattarla. NON copiarla così com’è. E’ un esempio applicato all’apprendimento, ma declinabile per qualsiasi altro costrutto.

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Sono Stella Di Giorgio, psicologa e tutor. Scrivimi a tutor@110elode.net