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Di fronte a una traccia di tema di Esame di Stato di Psicologia, è opportuno:

1) “tradurla”, per ricondurre il termine usato dalla traccia a uno degli argomenti che hai studiato.

Non pensare di non sapere l’argomento solo perché la traccia lo chiama in modo diverso da quello riportato sui tuoi materiali. E’ possibile che sai l’argomento, ma sotto un altro nome.

2) scomporla, per ricavare i punti specifici da sviluppare. Occorre svilupparli tutti, nell’ordine richiesto, così i commissari vedono che ti sei attenuto alle loro richieste.

3) spiegare come una teoria psicologica possa aiutare a comprendere e ad affrontare un problema.

Questa è una parte concreta del compito, sempre più apprezzata, anche se ancora pochi la scrivono.

Molti sono ancora legati a vecchi schemi, contenuti anche in vecchissime edizioni del mio kit, poi copiate e riproposte da altri (senza citare la fonte), dove gli ambiti applicativi erano un elenco di alcuni settori descritti con 5-6 righe ciascuno.

Prima andava bene, ma adesso i tempi sono cambiati! La parte applicativa va sviluppata di più, non si può limitare a un piccolo elenco di settori applicativi.

E’ opportuno descrivere un intervento pratico, perché l’esame di abilitazione non è un esame universitario nozionistico.

E’ un esame pratico, e tutte le prove sono pratiche, inclusa la prima.

Altri suggerimenti per l'EdS:

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Sono Stella Di Giorgio, psicologa e tutor. Scrivimi a tutor@110elode.net