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Per fare il tema hai poco tempo e poco spazio. Memorizzare pacchi di roba, di nomi, di ricerche, integrando mille fonti alla ricerca di chissà quale dettaglio, è uno sforzo inutile.


Nel 99% dei casi, neanche il prof conosce quel dettaglio, che ti è costato enormi sforzi di ricerca memorizzazione. E probabilmente non gli darà neanche tanto peso.

Per lui è solo un dettaglio che gli scorrerà sotto gli occhi, a cui potrà concedere pochi secondi di attenzione perché ha mille altre cose da fare e compiti da correggere e la sua mente si costruirà una rappresentazione globale del tuo compito.

E’ inutile impazzire ad accatastare puntigli su puntigli…non siamo su “Sepolti in casa” ;)!

Ammucchiare dettagli ti costerà sforzo e in molti casi renderà la percezione del compito molto frammentata, nozionistica e ossessiva.

Tra l’altro, i commissari, generalmente, amano la sintesi.

E’ difficile tradurre “sintesi” in numero di pagine.

Se dovessero stare lì a correggere 400 poemi, ci vorrebbero anni! Giustamente pure loro vogliono ottimizzare il loro lavoro.

Non c’è un limite di pagine, a meno che la tua commissione in quel momento non lo stabilisca, per iscritto oppure, come avviene più di frequente, oralmente.

In ogni caso, inutile sforare di 4 pagine, chiedendo addirittura il secondo foglio protocollo.

Rischieresti di infastidire il prof ed essere considerato prolisso.

Difficilmente la sua attenzione potrà rimanere incollata su 6 pagine riga per riga…è un essere umano e non un cyborg :).


Non serve fare il trattato sui massimi sistemi come quello di Galilei. Lui era giustificato: stava cambiando la concezione che l’umanità aveva dell’universo! Ma tu dovrai fare “solo” un compito d’esame, non un trattato sull’universo, né un’accozzaglia di piccoli dettagli spesso inutili, da mille fonti.

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Sono Stella Di Giorgio, psicologa e tutor. Scrivimi a tutor@110elode.net