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A volte può venire il dubbio se trattare una o più teorie, a seconda dell’ampiezza dell’argomento o della vaghezza della traccia. Ma qual è il numero giusto di teorie da trattare?


Partiamo col dire che ciò che fa testo è sempre la traccia, dove nella maggior parte dei casi viene specificata la quantità di teorie da trattare.

Se la traccia richiede UNA teoria, allora occorre focalizzarsi su UNA teoria, e tutte le altre possono essere citate come arricchimento, precisazione, confronto, spunto per ragionamento critico.

Se si sceglie di arricchire con altre teorie, è comunque bene distinguere in modo chiaro quale sia la teoria “regina” e quali le “ancelle”.

Un po’ come nel quadro della Gioconda: si distingue chi è la protagonista (Monna Lisa, in primo piano, ben definita) e cosa fa da sfondo.

Lo sfondo fa risaltare la figura in primo piano, ma deve servire a questo, non deve “rubare la scena”.

Quindi la regina merita più spazio e gli altri autori e concetti, possono assumere un ruolo secondario, di esaltazione della figura centrale.

Comunque, non devono essere troppi, per evitare l’effetto “accozzaglia”.

Se invece la traccia ti chiede di illustrare LE principali teorie sulle emozioni, quindi è al plurale, allora se ne possono esporre almeno 2 o 3.

Tutte devono avere lo stesso spazio perché in tal caso la traccia richiede 2-3 protagoniste che meritano tutte la stessa attenzione, eventualmente esaltate da qualche piccolo riferimento marginale aggiuntivo.

Se la traccia chiede di “confrontare 2 teorie”, allora le protagoniste devono essere 2 e tutti gli altri possono arricchirle ed essere di appoggio.

Il confronto richiede di saper individuare punti in comune tra le due teorie: non vanno messe l’una accanto all’altra, come due blocchi estranei, ma ci deve essere un dialogo.

Questo non significa neanche schierarsi per l’una o per l’altra, ma piuttosto approcciare entrambe in modo critico, illuminandone pregi e difetti, punti di contatto e differenze, eventuali integrazioni.

Se la traccia richiede anche di illustrare i limiti di una teoria, allora tutti i riferimenti teorici aggiuntivi possono essere messi lì, in quanto i limiti di una teoria emergono quando la si confronta con altre.

E’ bene fare sempre riferimento alla traccia: leggerla più volte, analizzarla ed essere sicuri di aver compreso ciò che chiede.

Quindi se si ricordano più cose, è giusto valorizzarle, ma alle giuste dosi, valutando in che punto dello svolgimento metterle, in base a quello che stabilisce la traccia, che è sacra.


Conoscere bene un argomento permette di trattarlo in maniera approfondita, con collegamenti e spunti critici, ma tutto questo deve sempre rispettare la scaletta e le indicazioni fornite dalla traccia.

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Sono Stella Di Giorgio, psicologa e tutor. Scrivimi a tutor@110elode.net