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La terza prova dell’EdS è un caso (ma non sempre!) su cui ragionare clinicamente.

La traccia, infatti, fornisce elementi, rispetto a cui puoi fare un commento di tipo psichiatrico e psicologico.

In aggiunta, se è richiesto, anche un commento riferito ad un modello teorico. Quest’ultimo non è sempre richiesto, non essendo un esame di psicoterapia.

Tuttavia, in commissione possono esserci psicoterapeuti della “vecchia guardia”, legati a modelli teorici.

La loro “forma mentis” può riflettersi anche nelle richieste della traccia clinica.

Per questo, anche essendo una terza prova di Esame di Stato di Psicologia (e NON di psicoterapia), può, appunto, richiedere talvolta anche il riferimento a un modello teorico (o approccio terapeutico o in qualunque altro modo lo chiamino).

In commissione possono convivere sia membri che vogliono un modello teorico (come i professionisti della “vecchia guardia”), sia membri che non lo vogliono. Questi ultimi ci tengono che lo studente distingua in modo chiaro il lavoro dello psicologo e dello psicoterapeuta.

Poiché nessuno può sapere, né prevedere cosa penserà il commissario specifico che correggerà la tua prova, per prudenza, occorre attenersi rigorosamente alla traccia, svolgere tutti i punti della traccia, nell’ordine richiesto, senza indebite sovrapposizioni.

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Sono Stella Di Giorgio, psicologa e tutor. Scrivimi a tutor@110elode.net