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Come scrivere i primi 4 paragrafi delle schedature degli articoli per le tesi in Psicologia della e-Campus.


Le schedature degli articoli per le tesi in Psicologia dell’università e-Campus si dividono in 7 paragrafi, da sintetizzare dall’articolo scientifico intero, che generalmente è in inglese e in pdf:

  • Introduzione
  • Obiettivi e ipotesi
  • Partecipanti
  • Procedura
  • Strumenti
  • Risultati
  • Conclusioni

Ecco cosa scrivere nei primi 4  paragrafi, quelli segnati in grassetto.

Per gli ultimi 3, clicca qui.

Introduzione

L’introduzione della schedatura si ricava dalla prima parte dell’articolo , quella in cui gli autori passano in rassegna gli studi precedenti.

Nell’introduzione della schedatura, occorre essere specifici: se la ricerca riguarda la correlazione tra dislessia e autostima, non serve mettere la definizione della dislessia, perché non è un dato specifico di quella ricerca.

Potrai definire la dislessia nel Capitolo 1, dedicato all’inquadramento teorico (o nell’introduzione della tesi, se il relatore la vuole lunga e strutturata come un inquadramento teorico).

Nell’introduzione della schedatura, vanno messi dati specifici sulla correlazione tra dislessia e autostima, per capire dove sono arrivati gli studi finora compiuti, qual è il vuoto che gli autori dell’articolo vogliono colmare o il punto che vogliono chiarire o approfondire.

Occorre capacità di sintesi, perché le linee-guida dicono di scrivere 5 righe di introduzione.

Nelle consulenze per le tesi in Psicologia della e-Campus, però, ho notato però diversi atteggiamenti dei relatori.

Alcuni rispettano le linee-guida e vogliono l’introduzione di 5 righe.

Altri dicono che in 5 righe l’introduzione è stringata, quindi la vogliono più articolata.

Altri dicono che bisogna seguire quello che dicono loro, anche se poi non precisano quanto effettivamente vogliano lunga l’introduzione (o l’intera schedatura).

Conviene chiederglielo, per non fare un lavoro inutile.

Se non precisano quanto la vogliono lunga, puoi fare l’introduzione di 5 righe.

Se ne richiedono di più, fai sempre in tempo ad allungare.

Puoi iniziare l’introduzione della schedatura, ad esempio, così:

Tizio e Caio (2010) – cioè gli autori dell’articolo – analizzando la letteratura scientifica sulla correlazione tra disturbo specifico dell’apprendimento e autostima, hanno rilevato come queste variabili siano correlate. Infatti…e poi sintetizzi una spiegazione.

Obiettivi e ipotesi

Se il paragrafo si intitola “obiettivi e ipotesi”, occorrono sia obiettivi che ipotesi.

Sembra ovvio, ma tante schedature sciatte non riportano le ipotesi!

Oppure non c’è una corrispondenza tra numero di obiettivi e numero di ipotesi.

Per ogni obiettivo, ci va un’ipotesi.

Gli obiettivi sono frasi secche, con un verbo all’infinito, messi sotto forma di elenco numerato.

Le voci dell’elenco finiscono con punto e virgola, tranne l’ultima, che finisce con il punto.

Esempio:

Gli obiettivi di Tizio e Caio (2020) erano di:

  1. rilevare la percentuale di bambini e bambine con Adhd nella scuola Taldeitali;
  2. analizzare la relazione tra diagnosi di Adhd e quoziente intellettivo alto

In corrispondenza di questi obiettivi, i ricercatori hanno ipotizzato che:

  1. la percentuale di bambini con Adhd fosse superiore a quella delle bambine;
  2. il quoziente intellettivo di bambini e bambine con Adhd fosse alto.

Elencare in modo chiaro obiettivi e ipotesi ti aiuta a scrivere il paragrafo dei risultati e delle conclusioni, ricavando velocemente i dati all’interno dell’articolo.

Partecipanti

Qui occorre precisare quanti soggetti hanno partecipato alla ricerca, quanti maschi e quante femmine, età media, e altre caratteristiche importanti, collegate all’obiettivo della ricerca.

Bisogna elencare le caratteristiche con un ordine logico: prima quelle demografiche, poi le altre.

Senza mischiare o saltare a una categoria di dati all’altra.

Il numero dei soggetti si scrive in numero, non in lettere.

Ad esempio, 120 soggetti, non centoventi soggetti.

Occorre anche indicare come stati reclutati i soggetti.

Possibilmente, occorre precisare criteri di inclusione e di esclusione.

Non sono sempre riportati nell’articolo, ma se ci sono e se vedi che il paragrafo è scarso, può essere utile precisarli.

Ad esempio: sono stati selezionati soggetti che svolgevano compiti assistenziali ed esclusi quelli che svolgevano compiti amministrativi.

Oppure: sono stati esclusi soggetti senza diploma, perché i test somministrati richiedevano questo livello di istruzione.

Procedura

Qui occorre descrivere le fasi della ricerca.

Generalmente sono queste:

– firma del consenso;
– somministrazione dei test;
– analisi statistica dei dati.

Oppure:

– firma del consenso;
– somministrazione dei test prima di un esperimento;
– esperimento;
– ri-somministrazione dei test dopo l’esperimento;
– analisi statistica dei dati.

Ovviamente questi sono solo schemi ricorrenti, non tutte le ricerche seguono queste fasi.

E’ meglio scrivere questo paragrafo dopo quello degli strumenti, anche se, nella schedatura, viene prima.

Questo perché se hai chiaro gli strumenti (quali e quanti) o l’esperimento, sarà più facile e veloce ricavare le fasi.

Riguardo ai test, bisogna specificare se test sono stati somministrati in modo cartaceo e dove, oppure online e, in tal caso, se sono stati usati appositi siti, riportando anche il link.

Riguardo alle analisi statistiche, è utile specificare anche il tipo di analisi svolto.

Ad esempio: correlazioni, analisi della varianza, ecc.


Per la seconda parte del tutorial su come fare le schedature di Psicologia per la e-Campus, clicca qui oppure contattami per un aiuto per tesi in Psicologia.

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Sono Stella Di Giorgio, psicologa e tutor. Scrivimi a tutor@110elode.net